Deriva

Per deriva del prodotto fitosanitario si intende il trasporto di una parte delle gocce erogate dall’irroratrice al di fuori dell’area trattata, dovuto alle correnti d’aria ambientali presenti nel momento in cui avviene la distribuzione dell’agrofarmaco sulla coltura. Le gocce che ricadono nelle aree adiacenti al campo oggetto del trattamento possono rappresentare un rischio di inquinamento dell’ambiente, in particolare dei corpi idrici superficiali.

 

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Al fine di contenere il rischio di contaminazione delle acque causato da deriva si possono adottare:

  • misure di tipo diretto atte a ridurre la deriva generata dalle macchine irroratrici: ad esempio l'impiego di ugelli antideriva ad iniezione d'aria, di schermature, di sistemi automatici per la regolazione dell'altezza di lavoro della barra oppure di sistemi per regolare l'entità e la direzione dei flussi d'aria sugli atomizzatori, ecc.

 

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  • misure di tipo indiretto atte a mitigare il rischio di esposizione alla deriva: ad esempio l’adozione di fasce di rispetto (buffer zones) di ampiezza opportuna lungo i corpi idrici, l’installazione di barriere naturali (es. siepi) oppure artificiali disposte lungo i margini dei campi trattati per proteggere le aree sensibili dall’esposizione alla deriva del prodotto fitosinatario.

 

 

I fattori che influenzano la deriva

Diversi fattori contribuiscono a determinare l’entità della deriva del prodotto fitosanitario, tra i principali si ricordano: 

  • Condizioni meteorologiche predominanti: l’intensità e la direzione del vento giocano un ruolo molto importante nell’indirizzare parte delle gocce erogate dalla macchina irroratrice verso l’esterno del campo trattato; in particolare, i rischi di contaminazione dei corpi idrici risultano più elevati quando vengono a trovarsi sottovento rispetto all’area oggetto della distribuzione. 
  • Dimensione delle gocce erogate: tanto più fini sono le gocce erogate dalle irroratrici e tanto maggiore è la probabilità che il vento le possa trasportare al di fuori della superficie dove è presente la coltura; soprattutto le gocce con diametro inferiore a 100 µm sono soggette al fenomeno della deriva, con possibilità di ricadere anche a distanza di qualche decina di metri dal margine del campo trattato.
  • Caratteristiche fisiche della miscela irrorata: le caratteristiche fisiche della miscela fitosanitaria contribuiscono a determinare il livello di polverizzazione del liquido erogato nel corso del trattamento; la presenza di coformulanti e/o additivi per gli agrofarmaci in grado di aumentare la viscosità della miscela da applicare può inibire la generazione delle gocce più fini e quindi più sensibili alla deriva, contenendo i rischi di dispersione delle gocce all’esterno dell’area trattata. 
  • Tipologia di irroratrice impiegata: alcuni dispositivi ed accorgimenti tecnici montati sulle macchine irroratrici prevengono sia la generazione di gocce troppo fini molto sensibili alla deriva (ad esempio nel caso dell’impiego di ugelli antideriva ad iniezione d’aria) sia la dispersione di parte della miscela irrorata al di fuori del bersaglio del trattamento (ad esempio in presenza di schermature montate sia su barre irroratrici per le colture erbacee che su atomizzatori per le colture arboree oppure, per quanto concerne questi ultimi, grazie alla disponibilità di adeguati convogliatori dell’aria muniti di appositi deflettori che consentono di adeguare l’ampiezza del flusso d’aria generato dal ventilatore alla dimensione delle piante da trattare). 
  • Regolazione della macchina irroratrice: la corretta scelta dei parametri operativi della macchina irroratrice, in particolare della dimensione degli ugelli e della pressione di esercizio, dalla cui combinazione scaturisce il livello di polverizzazione del liquido, è fondamentale ai fini di prevenire la generazione di deriva. Per le irroratrici per le colture erbacee è anche importante l’altezza di lavoro della barra, che deve essere quanto più possibile ridotta, mentre riguardo gli atomizzatori per le colture arboree è molto importante gestire opportunamente la portata e l’orientamento del flusso d’aria in funzione della dimensione e dello sviluppo vegetativo delle piante.